Gli Ibridatori

 
 
La più importante azienda di ibridazione Italiana, ha sede a Pistoia, in Toscana. Il loro primo vivaio è fondato nel 1882 e produce principalmente ortaggi e viti. Dal 1935 a seguito delle sanzioni che proibiscono l’importazione di piante da altri paesi europei, l’attività principale diventa la coltivazione della rosa. Le ostilità dovute alla II° Guerra Mondiale non impediscono a Vittorio Barni di intrattenere rapporti di amicizia con Meilland. Alla fine delle guerra l’attività principale dei vivai Barni a Pistoia diventano la coltivazione e la vendita di piante da fiore reciso. Vittorio Barni e il cognato Carlo Medici hanno lavorato insieme per molti anni, dedicandosi interamente alle piante e alle rose in particolare, come hanno voluto testimoniare nel volume pubblicato con il titolo ‘SublimeRosa’. Tra gli anni 1980 e 1990 Barni seleziona rose di ogni classe e gruppo, adatte al clima mediterraneo: dagli ibridi di tea e floribunda alle rose tappezzanti e in miniatura. Dopo la morte di Vittorio Barni e di Carlo Medici , la gestione è portata avanti dai figli di Vittorio Enrico e Pietro e dai rispettivi figli Vittorio e Beatrice, la quale ha cominiciato a concentrarsi sulla produzione dei nuovi ibridi di tea di eccezionale taglia e vigore.
 
 
“Il destino mi ha fatto incontrare la rosa. Non ho alcuna giustificazione per questa mia simpatia, se non l’aver completamente subito il suo fascino”.
Con semplicità, Peter Beales, scomparso nel 2012, cercava di spiegare il percorso che l’aveva portato ad essere lo Storico per eccellenza della Rosa. Ha individuato e scoperto in tutto il mondo le varietà più antiche, rare, curiose, innominate e ritenute estinte. Le ha portate a nuova vita coltivandole e inserendole in parchi e giardini. Le ha studiate nella loro fisiologia, nella loro evoluzione, nelle loro più recondite caratteristiche, fornendo un contributo eccezionale alla storia della Rosa. La sua collezione di varietà antiche e rare è un’autentica riserva genetica per chiunque intenda dedicarsi al collezionismo d’autore. Consigliamo a tutti di leggere il suo testo fondamentale “Classic Roses”, edito in Italia da Feltrinelli. Con Richard Beales, suo figlio e attuale curatore della collezione di famiglia, “Occhi di Rosa, Cavriglia” ha iniziato una proficua collaborazione.
 
 
La ditta, fondata nel 1765 da Benjamin R. Cant & Sons, è attualmente condotta da Martin, Roger and Angela Pawsey discendenti dei fondatori.  Il padre degli attuali titolari, Clifford Pawsey, lascia il suo lavoro presso la British Oil & Cake Mills nel 1929 per dedicarsi con la moglie Diana Cants interamente alle rose.
All’inizio la ditta Benjamin R. Cant & Sons si dedica anche alla produzione di altre piante, ma con Ben Cants, nel 1853 si specializza e si dedica esclusivamente alle rose. Nel 1967 la ditta si fonde con Frank Cant & Co. of Stanway e prende il nome di Cants of Colchester.  Molte sono le rose prodotte e alcune di particolare successo, come per esempio “Just Joey” che nel 1994 ottiene il riconoscimento di “The World’s Favourite Rose”.
 
 

La grande tradizione italiana di ibridazione della rosa si è consolidata nel corso di varie generazioni. Hanno concorso, a formare questo patrimonio, personalità come quelle di Bonfiglioli, Lodi, Aicardi, Borgatti, Ansaloni, Sgaravatti, Ingegnoli, Embriaco, Pironti, Zandri, solo per fermarci ai più noti. Insieme a loro, famiglie che si sono tramandate il “mestiere” di padre in figlio, come i Mansuino, i Giacomasso, i Cazzaniga, i Barni.

Nel solco di questa storia ormai consolidata, si inseriscono alcuni giovani talenti come Marc Alberici e Davide Dalla Libera. Non più promesse ma voci autorevoli dell’ibridazione italiana contemporane, che possono già vantare importanti riconoscimenti a livello internazionale.

 
La famiglia Dickson dell’Irlanda del del Nord vanta un’autorevole tradizione di ibridazione di rose che abbraccia sei generazioni. La famiglia Dickson è una tra le più antiche dinastie di ibridatori di rose della Gran Bretagna. Il nome Dickson è presente nel mondo della rosa dal 1836: dal capostipite Alexander I, originario di Perth in Scozia, lungo un percorso che attraversa tre secoli, si arriva a Patrick, che ha condotto la ditta nella seconda metà del XX secolo, e al figlio Colin, che rappresenta la sesta generazione.
 
 
André Eve è noto come ibridatore di rose; ha sempre avuto una particolare passione per le rose antiche, le Roses Anciennes dette anche le ‘rose delle nonne’. Figlio di agricoltori della regione del Pentoise lascia ben presto la scuola perché già interessato all’attività vivaistica ed entra in contatto con Marcel Robichon, famoso ibridatore di rose. Nel corso degli anni ha collezionato esemplari meravigliosi e rari da tutto il mondo, una selezione di Bourbon, Gallica, Muscosa, Noisette, Damascena e Centifolia, che hanno contribuito alla qualità dei moderni ibridi di Eve. Se le rose antiche sono tornate di moda si deve proprio alla passione di Eve.
Il suo giardino è pieno di rose di tutti i tipi, i rambler si arrampicano ovunque in libertà, sui muri, sui tronchi, su alberi morti. Oltre alle sue nuove creazioni: ‘Albert Poyet’ (1979), Carla Fineschi (‘Evepro’, 2002), Rose des Blés (‘Evebeau’, 2005), Roville (‘Evero’,2002), si trovano numerose piante ancora senza nome, incroci che non hanno avuto successo ma che sono belli e hanno comunque un loro posto nel giardino privato di André Eve.
 
 
I Laperrière, vivaisti da cinque generazioni, appartengono alla tradizione lionese. L’inizio dell’attività risale al 1864, quando Joseph-Marin fonda il primo vivaio e si specializza nella produzione di rose. Attraverso Louis, Joseph e Robert, la quinta generazione, rappresentata da Philippe e Richard continua l’attività di ibridazione e produzione di rose. Le creazioni Laperrière sono rose classiche molto curate nei particolari come il colore e il profumo.
 
 
La storia degli Orard inizia nel 1930 con Pierre Joseph che giovanissimo fonda il vivaio a Feyzin, presso Lione, per realizzare il sogno della sua vita: creare rose. Nel 1942 Pierre Josephscompare prematuramente e l’attività riprende solo negli anni ’50, grazie al figlio Joseph, che produce rose molto importanti. La terza generazione è rappresentata dai figli di Joseph, Pierre e Jean-Charles e dalla moglie di quest’ultimo, Laurence, che producono rose di successo e vincono concorsi internazionali. Tra questi ricordiamo un ibrido di Tea molto profumato e di colore rosso fuoco: Hacienda’ (ORAdal), conosciuta in Europa anche con il nome di ‘Red ‘n Fragrant’. Negli Stati Uniti questa rosa ha il ricevuto nome di ‘Firefighter’ ed è dedicata ai vigili del fuoco che hanno perso la vita a New York l’11 settembre 2001. Le rose di Orard, in particolare gli ibridi di Tea, sono caratterizzate da un profumo intenso, proprietà a cui questi ottenitori non vogliono assolutamente rinunciare, certi del fatto che noi tutti, quando ci avviciniamo a una rosa, pensiamo subito di annusarla e di gustarne la fragranza.